Noi italiani siamo dei buongustai e abituati davvero bene in cucina. Ecco perchè uno dei dubbi quando si visita il Kenya è proprio riguardo al cibo. Ma al contrario di quello che può pensare la maggior parte della gente, in Kenya ci sono ottime materie prime, e i cuochi sono dei prodigi, soprattutto quelli che lavorano nei campi e lodge di proprietà italiana. Le verdure e la frutta sono come quelle che mangiavano i nostri nonni: sono sane, 100% biologiche e, cosa da non credere, sanno veramente di verdura e frutta!

Battute a parte, qui in Kenya si mangia davvero genuino e cibi freschi; ovviamente, la regola d’oro è quella di scegliere strutture di un certo livello per evitare sorprese. Vedi l’articolo in cui parlavo dei campi tendati e lodge.

Bisogna comunque, come per ogni altro paese estero, fare attenzione ai cibi crudi che potrebbero essere lavati con acqua corrente, ai succhi di frutta fatti in casa, e alle bibite contenenti ghiaccio. Bevete sempre acqua in bottiglia sigillata.

La colazione del safari

Il Kenya è un ex colonia inglese perciò al mattino potremo scegliere  tra colazione all’inglese con pancetta, uova e salsicce e tra quella continentale. In ogni caso le varie strutture presenti nei parchi offrono sempre una vasta scelta per ogni palato: non mancano torte, biscotti, pane tostato, miele e marmellata. Caffè, tè e latte sono sempre disponibili come la frutta e i succhi freschi.

Essendo il safari un viaggio dove si sta parecchie ore in macchina e si arriva normalmente al lodge o campo per l’ora di pranzo, dopo un’emozionante fotosafari, potrebbe essere buona regola fare uno spuntino a metà mattina.

Ma come fare, visto che in Kenya non ci sono gli autogrill? Basta un po di organizzazione e avremo il nostro autogrill mobile!

E’ quello che fanno le nostre guide PakaSafaris! Lo spuntino è molto apprezzato ma purtroppo non tutte le guide ci pensano: serve per spezzare le lunghe distanze, sgranchirsi le gambe e rifocillarsi dopo una colazione molto mattiniera e, soprattutto, è molto gradito quando si fa in savana!

Il pranzo del safari

Il pranzo spesso è a buffett e presenta anch’esso una vasta scelta di piatti. Non manca il riso, la carne, ma possiamo trovare anche pesce, pasta e verdure. La qualità e il servizio dipendono molto dal campo o lodge dove si alloggia.

La cena del safari

In Kenya, essendo sull’equatore, fa buio intorno alle 18.30 e si cena pertanto verso le 19.00/20.00 al massimo, anche perchè al mattino ci si alza presto per il safari.. La cena è accompagnata dal calar del sole e dai rumori della savana; qualche animale notturno potrebbe avvicinarsi con la speranza di strappare qualche bocconcino, come le dolci genette.

Solitamente inizia con una minestra di verdura a cui segue un secondo di carne. A volte si cena a buffett e in questo caso la scelta è più ampia.

Anche in questo caso il lodge o campo di si alloggia può fare la differenza. In alcune strutture lusso italiane la cena è costituita da 5 piatti, servite da camerieri vestiti di bianco e accompagnate da vini pregiati.

Ma l’emozione più intensa è quella di cenare da soli in mezzo alla savana, sotto le stelle, accompagnati dai rangers; oppure prendere l’aperitivo su una collina al tramonto mentre l’occhio si perde all’infinito. Queste sono le emozioni che non dimenticherete mai!

Per maggiori informazioni potete consultare il mio sito di PakaSafaris.

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