Una speciale simbiosi tra farfalle e formiche africane

Come preannunciato in un post recente, oggi parliamo di una relazione davvero affascinante che intercorre tra alcune specie di farfalle e formiche.

Queste formiche sono le stesse che vivono sulle acacie, tra cui l’acacia fischiante, di cui abbiamo parlato in un post recente.

Clicca qui per rileggerlo e per comprendere meglio questo articolo.

Ma cominciamo dall’inizio. 

Circa il 75% delle Licenidi (Lycaenidae), la seconda famiglia di farfalle più grande subito dopo le Nymphalidae, mostrano una profonda relazione con queste formiche. Per circa un terzo di queste farfalle la relazione è così essenziale che non potrebbero sopravvivere senza.

18

SETTEMBRE 2020

Farfalle
Formiche
Simbiosi

Per altre Licenidi invece questa relazione è meno cruciale e si basa sulla produzione di secrezioni zuccherine da offrire alle formiche, le quali in cambio proteggono le farfalle dai predatori.

Questo tipo di relazione si chiama mirmecofilia.

Per capire meglio questo argomento ripassiamo insieme velocemente il ciclo vitale delle farfalle:

esse depongono le uova su una pianta; le uova si schiuderanno in seguito dando vita ai bruchi. Dopo la pupazione, il bruco emergerà in stadio adulto, dopo aver passato 5 differenti stadi.
Essi si cibano della pianta su cui nascono.

Deudorix dinochares
Alcuni di essi usano agenti chimici e altri emettono specifici suoni per attrarre le formiche e convincerle a prendersi cura di loro e proteggerli. I bruchi alimenteranno le formiche con la melata che rilasciano da una ghiandola posta sul loro dorso. Alcuni addirittura posseggono dei tentacoli che adoperano per attrarre le formiche e spingerle a prendersi cura di loro sempre di più.

Ma ci sono anche alcune specie di Lycaenidae che non attraggono le formiche nello stadio larvale iniziale, ma cadono dalla pianta e aspettano pazientemente di essere trovati. A quel punto iniziano a produrre la melata e a offrirla alle formiche.

 

E’ qui che il bruco comincia a comportarsi come la larva di una formica e istintivamente esse lo portano nella loro “casa”. Sfortunamente per le formiche, che sono state imbrogliate, il bruco ne diventa predatore, cibandosi delle loro larve e uova. Esso è in grado addirittura di produrre certi agenti chimici che inducono le formiche a credere che sia esso stesso una larva della loro stessa specie, e per questo non lo attaccano. Quando pronto, attuerà il processo di metamorfosi ed emergerà, ancora protetto dalle formiche, nello stadio adulto.

A. Femmina di Anthene Usamba che deposita le uova su una Vachellia Drepanolobium (acacia fischiante) abitata da formiche Crematogaster mimosae. B. Domatia di una acacia fischiante aperta per mostrare la larva di A. usamba, insieme alle formiche C. mimosae e le loro larve. C. un uovo di A. usamba appena posato su fogliame. D. tentacoli (indicati dalle frecce bianche) della larva di A. usamba. Scala 5mm.

       Source: piercelab.oeb.harvard.edu

Vachellia drepanolobium 

Nello specifico, una specie africana di Lyceanidae, Anthene usamba, è connessa intimamente con una delle specie di formiche più aggressive che vivono sull’acacia fischiante (potete rileggere il post che parla di queste formiche e della relazione tra di esse e le acacie cliccando qui).

La farfalla femmina infatti cerca un’acacia fischiante, Vachellia drepanolobium, ospitante le formiche della specie Crematogaster mimosae, ed evita le acacie abitate da altre specie. Una volta trovata la pianta giusta, le uova sono deposte sul fogliame e sui ramoscelli.

Quando finalmente le uova si schiudono, i bruchi sono protetti dalle formiche che li portano nella domatia, le spine rigonfie che sono usate dalle formiche come abitazione/nido, e qui essi vivono in un’associazione stretta con le formiche e ogni larva occupera’ una domatia singolarmente.

All’interno della domatia, ben protetti, i bruchi sono alimentati dalle formiche operaie bocca a bocca via trophallaxis (regurgitazione). Se necessario, i bruchi dell’Anthene usamba possono anch’essi mangiare le larve di formica, ma solo in casi estremi e disperati. La pupazione avviene all’interno della domatia e la farfalla adulta emergerà tramite il buco da essa stessa masticato dall’interno. Le femmine di queste farfalle rimangono nei dintorni della loro pianta natale, mentre i maschi si disperderanno più ampiamente cercando altri boschetti di acacia per continuare la loro vita e cercare differenti partner.

Primo piano di una domatia su una acacia fischiante

Si tratta di una sorta di parassitismo di cova, ma nel mondo degli insetti. O di una rivisitazione del cavallo di Troia nel micro mondo africano … 😉

A presto! Al prossimo articolo…

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