SAMBURU

Il Parco Nazionale di Samburu è un luogo molto tranquillo e pacifico e attrae animali grazie alla presenza del fiume Ewaso Nyiro che scorre attraverso boschetti di doum palm e spesse foreste fluviali, dopo essere sceso dagli altopiani centrali del Kenya.

La serenità naturale che è davvero evidente qui è dovuta alla distanza dalle industrie e dal fatto che la riserva fu inacessibile per molti anni.

Il Parco offre una varietà di paesaggi dove leoni, ghepardi e leopardi attaccano indisturbati le loro prede. C’è inoltre un numero considerevole dei Samburu Special Five: la giraffa reticolata, la rara zebra di Grevy, lo struzzo somalo, l’orice beisa e l’antilope giraffa; senza contare le specie in via d’estinzione come il licaone e la targaruga Pancake.

Samburu è anche la culla dell’umanità, come provano i resti ritrovati qui negli anni ’60 e ’70 riconducenti ai primi ominidi tra cui l’Homo Habilis e l’Homo Erectus, datando l’origine dell’umanità a 3 milioni di anni fa. Proprio qui sono stati scoperti fossili di più di 4000 specie differenti di mammiferi e di manufatti risalenti all’era della pietra.

Il Parco ospita anche Kamunyak, che significa La Benedetta, una leonessa famosa per aver adottato almeno 6 cuccioli di orice, lottando e cacciando via i predatori e i branchi di leoni che cercavano di attaccarli. Soffrì la fame dato che i piccoli non si comportavano come dei cuccioli di leone e li nascose tra gli arbusti mentre si allontanava per procacciarsi il cibo.

Il Film, Cuore di Leonessa, la rese famosa in tutto il mondo!

In questo luogo incantata, potrete incontrare anche i Samburu, pastori semi nomadi, imparentati con i Masai. Parlano una lingua molto simile che deriva proprio dalla lingua Maa, ma che si chiama Samburu. Vivendo in questo luogo magnifico e scarsamente popolato, sono tra le tribù più pacifiche di tutto il paese.