MASAI MARA NATIONAL RESERVE

Il Maasai Mara National Reserve copre un’area di 1,510 km quadrati nel sud-ovest del Kenya e fa parte dell’ecosistema Mara-Serengeti. E’ una delle maggiori destinazioni da safari del mondo, ospitando la famosa Grande Migrazione di gnu e zebre!

Le mandrie arrivano in Kenya alla fine di luglio, inizio agosto dalle pianure del Serengeti in Tanzania, alla ricerca di pascoli freschi; un viaggio strenuante di circa 1000 km, dove il fiume Mara è l’ultimo ostacolo. L’attraversamento del fiume è molto emozionante da vedere per via dei coccodrilli che aspettano pazienti nelle sue acque. Chi sopravvive a quest’ultima sfida si fermerà qui fino alla fine della stagione secca. Agli inizi di novembre, con l’inizio delle piccole piogge, le mandrie torneranno indietro verso la Tanzania.

Non c’è nulla di più bello che ammirare questo magico evento da un veicolo privato o da una mongolfiera!

Andrete letteralmente in estasi per le sue immense pianure dorate che si perdono all’orizzonte e l’abbondanza di animali.


Fauna e flora

L’intera area si trova nella Grande Rift Valley che unisce il Mediterraneo al Sudafrica. L’habitat più comune è quello della savana, con le tipiche acacie nella zona sudorientale. La maggior parte della fauna si trova a occidente,  zona più ricca d’acqua e meno frequentata dai turisti.

L’icona più nota del Masai Mara è probabilmente l’immagine del leone, di cui si trovano grandi branchi; nel parco sono comunque presenti tutti i Big Five, sebbene la popolazione di rinoceronti e ghepardi sia in serio pericolo a causa del bracconaggio e per gli ultimi a causa del disturbo che i turisti causano alla loro attività di caccia diurna.. Gli ippopotami sono numerosi nel fiume Mara e nel fiume Talek.

Come nel Parco del Serengeti, gli gnu sono i principali abitanti insieme alle zebre. Numerose sono anche altre specie di antilopi, in particolare la gazzella di Thomson, la gazzella di Grant e gli impala. Nella pianura abitano anche giraffe, sia Masai che comuni. L’avifauna comprende centinaia di specie.

Nel parco lavorano numerose unità anti-bracconaggio che pattugliano le zone non frequentate dai turisti.


Storia

Quando è stata istituita nel 1961 come riserva naturale il Masai Mara si estendeva per soli 520 chilometri quadrati dell’attuale area. La superficie è stata estesa ad est nel 1961 per raggiungere 1.821 km2 e il consiglio della contea di Narok (NCC) ne ha preso la gestione. Ad una parte della riserva è stato dato lo status di riserva nazionale nel 1974, e la restante area di 159 km2 è stata restituita alle comunità locali. Ulteriori 162 km2 sono stati rimossi dalla riserva nel 1976, e il parco è stato ridotto a 1.510 km2.
Nel 1994, è stato creato il consiglio della contea di TransMara (TMCC) a cui è stato assegnato il controllo della parte occidentale della riserva. Nel maggio 2001, l’associazione no-profit Mara Conservancy, ha assunto la gestione del Triangolo Mara.


Popolazione

Il gruppo etnico più diffuso nella zona del Masai Mara è quello dei Masai.


Cosa vedere

Lo scopo principale di un safari è quello di vedere gli animali del Kenya nel loro stato naturale. Si resta sempre stupiti quando si vedono uccelli appollaiati vicino a coccodrilli o gazzelle al pascolo nei pressi di grandi felini,  tuttavia la verità è che i predatori in genere uccidono solo per mangiare e, in caso contrario, tutti gli animali vivono insieme in armonia.
Le specie più comuni del Kenya che si possono vedere durante la vostra visita al Masai Mara sono il bufalo, gnu, zebre, ghepardi, duikers, elefanti africani, gazzelle, gerenuk, giraffe, lepri, alcelafi, iene, impala, leopardi, leoni, manguste, scimmie varie, cercopitechi, rinoceronti neri, scoiattoli, facoceri, antilopi d’acqua e zebre.


Attività praticabili

Bird Watching (osservazione uccelli), Camping, Game drive (osservazione e ricerca animali), Fotografia naturalistica, Passeggiate a piedi.

Riguardo al Bird watching il periodo migliore è tra ottobre e gennaio, con molti uccelli migratori tra cui il Becco a cesoie africano, i vescovi rossi e gialli, astori, tessitori e avvoltoi, per citarne solo alcuni. Oltre 500 specie di uccelli sono stati registrati nel parco, tra cui struzzi, gheppi, poiane, storni, tessitori, martin pescatori, buceri, uccelli segretario e aironi.

Vi consigliamo di visitare questo parco durante la grande migrazione, l’evento annuale dove oltre un milione tra gnu, zebre e diverse specie di antilopi che si danno appuntamento per attraversare il fiume Mara offrendo uno spettacolo unico.

Il parco ha diverse regole per proteggere la fauna selvatica: mai uscire dal veicolo, salvo in punti designati; non infastidire gli animali in alcun modo e dare sempre loro la precedenza; rispettare le piste senza guidare off-road

Come arrivare

Il Maasai Mara si trova a circa 280 km ad ovest dalla città di Nairobi.
In auto: Ci vogliono
circa 6 ore. Nairobi – Narok circa 2-2,5 ore (strada asfaltata) poi Narok – Sekenani dove si trova il cancello di ingresso altre circa 2-3,5 ore.
La strada nella seconda tratta è particolarmente dissestata.
In aereo: Ci sono diverse compagnie che volano verso il Masai Mara. Ci vogliono circa 40 – 45 minuti da Nairobi o circa 2 ore da Mombasa, Diani Beach o Malindi.

Clima

Kenya si trova lungo l’equatore e la riserva del Masai Mara è a pochi gradi di latitudine più a sud. La temperatura è abbastanza costante tutto l’anno, ma le precipitazioni variano molto. La temperatura è tropicale e si aggira intorno ai 27-33 ° C durante il giorno e 22-24 ° C durante la notte.

La stagione delle grandi piogge in Kenya dura da aprile a giugno e le precipitazioni sono importanti tanto da rendere questo un periodo difficile per i safari a causa delle condizioni delle strade. La stagione delle piccole piogge dura da ottobre a dicembre, ma le precipitazioni in questo periodo sono ridotte e consentono di fare un ottimo safari. L’umidità è alta da dicembre ad aprile.


Quando visitare

Gennaio e febbraio sono mesi buoni per visitare il Masai Mara, così come da giugno a ottobre specialmente per vedere la grande migrazione. Evitare di visitare tra aprile e giugno in quanto questa è la stagione delle grandi piogge e si rischiano impantanamenti. Ci può essere anche un po ‘di pioggia da ottobre a dicembre. Le temperature tutto l’anno sono 27-33 ° C durante il giorno e 22-24 ° C durante la notte.

Per gli amanti del birdwatching, i mesi migliori per vedere gli uccelli migratori del Kenya sono da ottobre a gennaio. I periodi migliori per visualizzare la fauna selvatica sono all’alba e al tramonto, siccome gli animali tendono a dormire durante il giorno a causa del caldo.